Le bande partigiane nella Marsica

Contrariamente a quanto avvenuto in altre aree, in Abruzzo la resistenza armata generalmente non fu supportata dal coordinamento organizzativo e strategico da parte dei partiti politici antifascisti. In questo scenario, la Marsica generò alcuni casi d’eccezione: qui, infatti, il movimento partigiano acquisì consistenza «sia per la più matura consapevolezza dei dirigenti politici e militari sia… Continua a leggere Le bande partigiane nella Marsica

La resistenza delle donne

Il fenomeno di protezione, in parte sviluppatosi spontaneamente ed in parte indotto dai movimenti partigiani e dall'azione dei religiosi, è stato definito “resistenza umanitaria”, ed ha diverse radici. Nel periodo di occupazione furono spesso le donne a portare il peso maggiore dei sacrifici e di questa resistenza spontanea, che non poteva essere una resistenza politica… Continua a leggere La resistenza delle donne

I Tedeschi e la neve

Nell'inverno del '43/'44 le operazioni delle truppe tedesche insediate nella Marsica furono a tratti ostacolate dalle "ordinarie" abbondanti nevicate della nostra zona. In pressoché tutti i paesi marsicani gli uomini del posto vennero utilizzati per sgomberare le strade dagli accumuli nevosi e chi si rifiutava doveva necessariamente nascondersi, almeno per un po'. In questi passaggi,… Continua a leggere I Tedeschi e la neve

Opi e Pescassaroli, la linea Gustav e le bombe

Nell’ottobre del 1943 il Comando tedesco emanò l’ordine di evacuazione dei Comuni che si trovavano immediatamente a ridosso della linea Gustav. L’ordine fu preceduto dalla convocazione presso Alfedena di tutti i podestà ed i sacerdoti dei Comuni coinvolti. IL COMANDANTE TEDESCO RENDE NOTO il 26 Ott./1943 I Podestà dei Comuni di Scontrone e Villa Scontrone,… Continua a leggere Opi e Pescassaroli, la linea Gustav e le bombe

Gli sfollati, i prigionieri e le suore tedesche di Cappelle

Anche a Cappelle dei Marsi trovarono rifugio numerosi sfollati ed ex-prigionieri scappati dal campo di concentramento di Avezzano. Molti degli sfollati erano abitanti di Alfedena, Castel di Sangro e Cassino che non erano riusciti a riparare a sud; a tale riguardo, Giovanni Salucci in “Cappelle dei Marsi” scrive: «Le loro storie d’avventura e di miseria… Continua a leggere Gli sfollati, i prigionieri e le suore tedesche di Cappelle

Giugno 1944: l’esercito neozelandese risale lungo la Valle Roveto

Dopo la presa di Cassino e la rottura della linea Gustav, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 1944 gli Alleati puntano verso Roma e il nord Italia. Mentre gli Americani procedono verso la Capitale, l'esercito neozelandese è chiamato ad abbattere le ultime resistenze tedesche nella Valle Roveto per poi raggiungere Avezzano… Continua a leggere Giugno 1944: l’esercito neozelandese risale lungo la Valle Roveto

“De niente èmmo padroni. De paura”

Quella di Vincenza Cipollone è una delle 140 testimonianze dalle quali è nato il libro "Padroni di niente", e nelle sue memorie scorrono episodi e sensazioni che sembrano ancori vive, anche a 75 anni dalla fine dell'occupazione tedesca. Vincenza era allora una ragazza di 26 anni e all'epoca dell'intervista (2019), a 101 anni, ricordava con… Continua a leggere “De niente èmmo padroni. De paura”

Peppino Testa, Morrea e un giuramento

Subito dopo l’armistizio, Morrea divenne “territorio libero” e nei mesi di occupazione tedesca accolse ben 5.800 fuggiaschi di diversa origine e appartenenza. Il 22 settembre del '43, infatti un solenne giuramento fu pronunciato da Don Savino Orsini, Giuseppe Testa, Pietro Casalvieri e Ugo Antonio Gemmiti, i quali si impegnarono ad «assistere, nutrire e salvare migliaia… Continua a leggere Peppino Testa, Morrea e un giuramento

Padre Antonio Tchang, il frate cinese che si salvò grazie ai pastorelli

Padre Antonio Tchang era un francescano nato in Cina nel 1911. Allo scoppio della seconda guerra mondiale fu nominato cappellano di un campo di internamento e nel 1941 ricevette dalla Santa Sede l’incarico di assistente spirituale del campo di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, dove tanti cinesi erano rinchiusi in una struttura… Continua a leggere Padre Antonio Tchang, il frate cinese che si salvò grazie ai pastorelli

Il soldato che voleva passare le linee nemiche ma tornò indietro, “a casa”

Antonio Ricciardi era uno dei soldati "sbandati" rifugiatisi a Cese in seguito alla notizia dell'armistizio diffusa l'8 settembre 1943. Per mesi fu ospitato dalla famiglia di Nazareno Marchionni e Maria Cosimati ed a marzo del 1944 tentò di oltrepassare le linee nemiche per tornare a casa, a Palermo. Così avrebbe poi raccontato quel disperato tentativo… Continua a leggere Il soldato che voleva passare le linee nemiche ma tornò indietro, “a casa”